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Il rilascio di vapori di mercurio, ovvero della forma metallica Hg0, all'interno del cavo orale è ampiamente dimostrato a livello clinico ed è possibile ottenute precise misurazioni di concentrazione nei soggetti portatori di otturazioni in amalgama. I primi studi in tal senso, ad opera di Svare, hanno dimostrano concentrazioni basali almeno triple nell'aria espirata da tali soggetti quando confrontati con soggetti privi di amalgame ed aumenti repentini nell'emissione di mercurio durante la masticazione. Il protocollo sperimentale è stato successivamente migliorato da Vimy e Lorscheider, i quali hanno eliminato alcune variabili scarsamente controllabili legate alla misurazione del mercurio nel flusso d'aria espirato ed hanno sviluppato una metodica di campionamento direttamente dell'aria intraorale. La nuova procedura di rilevamento ha conseguentemente permesso di arrivare ad una precisa determinazione del quantitativo di mercurio liberato dalle otturazioni in condizioni basali, senza carico masticatorio, e durante la masticazione
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