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Ricerca e Diagnostica in Odontoiatra Biologica

Linee guida post MELISA

Il MELISA indica che sono reattivo ad un metallo. Cosa faccio adesso?

Come per qualsiasi reazione di tipo allergica ad una sostanza antigenica occorre ridurre il più possibile l’esposizione, possibilmente eliminandola del tutto. Occorre quindi identificare quali sono le fonti di esposizione ed arginarle. Sono da prendere in considerazione le esposizioni professionali ai metalli (lavorazioni industiali ed artigianali, saldature etc) le fonti di tipo alimentare (tipo le posate e pentole in acciaio per il Nickel, i chewing gum per il Titanio etc) e tutti i metalli che sono in prolungato contatto con il corpo (bigiotteria, gioielli, restuari odontoiatrici, orologi etc)

Nel caso specifico dei metalli ad uso odontoiatrico la loro permanenza continua nel corpo li rende particolarmente rilevanti quali fonte di esposizione. L’eliminazione della fonte normalmente corrisponde con l’allontanamento del restuaro stesso dalla bocca e la sostituzione con materiali alternativi inerti, tipicamente polimerici o ceramici.

Il MELISA ed il PATCH TEST hanno dato risultati diversi.

Il MELISA é una metodica di misurazione della risposta immunologica molto più sensibile del patch test ed é in grado di rilevare alcune reattività, tipo quelle al titanio, che tipicamente non sono identificabili con i test epicutanei. Può dunque verificarsi che un antigene risultato negativo al patch test sia invece positivo nel MELISA. In questi casi si considera valida la risposta positiva del MELISA.

Sono sensibile ad un metallo ma non so in quel restuaro é

I metalli utilizzati in odontoiatria sono sfortunatamente molteplici e ogni lega metallica nonché ogni produttore contiene un assortimento diverso degli stessi. Alcune leghe tuttavia sono tipiche di un certo tipo di restuaro quindi, con qualche approssimazione, si puo dire che:

Amalgama

Mercurio

 

Argento

 

Stagno

 

Rame

 

Zinco

 

(Palladio)

Impianti

Titanio

 

Alluminio

 

Vanadio

Scheletrati

Cromo

 

Cobalto

 

(Nickel)

Ponti e Corone

Oro

 

Palladio

 

Platino

 

Argento

 

(Nickel)

 

Indio

 

Gallio

Ortodonzia

Ferro

 

Nickel

 

Titanio

 

Molibdeno

Per tutti i lavori odontoiatrici protesici di recente realizzazione esiste una certificzione secondo normativa CE rilasciata dal laboratorio odontotecnico. Tale scheda contempla il nome ed il produttore della lega metallica impiegata e la tipologia di materiale da saldatura, da cui si può risalire alla composizione analitica esatta. Per gli impianti esiste una scheda di sicurezza del produttore ed un numero di lotto.

Ho molti lavori in bocca, non posso smontare tutto..

Questa é una situazione molto frequente: Vari restauri metallici in bocca, più di una reattività e limitate possibilità di budget. In questi casi per logica occorre iniziare dal metallo che crea i maggiori problemi, ovvero quello con l’indice di stimolazione più elevato e poi proseguire man mano. Nel caso siano presenti protesizzazioni molto estese e complesse ed in presenza di una reattività medio bassa è ipotizzabile andare a rimuovere altri metalli più facilemente sostituibili, tipo le otturazioni in amalgama. Questo non elimina la fonte di esposizione in se ma può contribuire ad abbassare gli effetti elettrogalvanici di corrosione tra metalli diversi che sono un rilevante meccanismo di rilascio di sali metallici ionici.

Bioral - Ricerca e Diagnostica in Odontoiatria Biologica info@bioral.it

 

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