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Gli studi autoptici presentano il grosso difetto che il livello di esposizione derivante dalle amalgame deve essere stimato ricorrendo a calcoli sui valori medi di assorbimento, dato che non esiste modo di riconoscere selettivamente l'origine del mercurio una volta giunto in un tessuto. Per fornire informazioni più dettagliate e soprattutto per introdurre un concetto dinamico di distribuzione del mercurio, Hahn e Vimy hanno sviluppato protocolli in cui viene impiegato l'isotopo radioattivo 203Hg come componente di alcune otturazioni in amalgama che vengono effettuate su elementi dentali di animali da esperimento quali scimmie o percore, che presentano cicli masticatori simili a quelli umani.Grazie a questi accorgimenti tecnici é possibile monitorare in tempo reale l'assorbimento e la distribuzione del tracciante tramite tecniche proprie della medicina nucleare quale la scintigrafia whole body image scan. E' inoltre possibile fare misurazioni dirette molto semplici del contenuto di mercurio in un determinato tessuto tramite una quantificazione dell'emissione radioattiva. Negli esperimenti sulle pecore gli animali venivano soppressi dopo 29 giorni per determinare il contenuto di mercurio dei tessuti.
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